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Viaggiare in van è un’esperienza indimenticabile, una vera avventura. Offre la massima libertà di cercare il posto migliore per svegliarsi davanti al mare, per passare la notte immersi nella natura o per festeggiare con il partner o gli amici di fronte a panorami mozzafiato. Un’idea avvincente e romantica, come dimostrato da tanti profili Instagram dedicati alla vanlife per scoprire quelli imperdibili. Ma è davvero tutto così bello? Cosa c’è dietro la vita in van? E, infine: sei davvero un tipo da vanlife? Per capirlo, scopriamo cosa deve aspettarsi un viaggiatore alla prime armi.

SCEGLIERE LA META DEL PRIMO VIAGGIO

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Camper e van potrebbero essere usati per viaggiare in un gran numero di Paesi, ma numerosi sono anche i fattori che influenzano la scelta della destinazione per il primo viaggio. Al momento ovviamente la tutela della salute è prioritaria, e per fare la nostra scelta dobbiamo informarci su eventuali restrizioni dettate dall’emergenza sanitaria.

Poi è necessario capire la motivazione che ci spinge a viaggiare: cerchi luoghi suggestivi e panoramici da ammirare oppure mete ricche di attività per divertirti con gli amici o in famiglia? La possibilità di praticare sport outdoor? O quella di incontrare e conoscere altri vanlifers?

Ci sono però anche importanti fattori pratici da valutare, a partire dalla disponibilità di trovare il noleggio e dai costi. Di solito la scelta del van è più conveniente rispetto a quella dell’albergo, e potresti anche prendere in considerazione l’eventualità di acquistare un furgone (già pronto o da camperizzare). Sul momento la spesa sarebbe superiore al noleggio, ma se intendi fare più viaggi potresti ammortizzarla in breve tempo. Infine, vanno considerate anche le strade da affrontare, se la guida ti tiene un po’ in apprensione.

Molti viaggiatori in van alla prima esperienza si sono trovati benissimo negli Stati Uniti, in Canada oppure, cambiando continente, in Nuova Zelanda. Questo perché si trovano strade larghe e quasi sempre lineari. Inoltre, c’è grande abbondanza di campeggi e strutture accoglienti per camper e van. In Europa si trovano meglio i viaggiatori più avventurosi, o che hanno più dimestichezza con le strade strette: al primo viaggio fanno spesso tappa in Scozia o Islanda.

hippie bulli van

CON QUALE MEZZO INIZIARE?

Esistono tanti tipi di camper e van, di varie grandezze e più o meno accessoriati. Possiamo però dividerli in alcune categorie, ciascuna delle quali presenta pro e contro.

Auto camperizzate

Si tratta semplicemente di grandi auto i cui sedili reclinabili vengono usati come letti, oppure sulle quali è stato montato un letto pieghevole. Spesso con una attrezzatura da campeggio ci si può sistemare sotto il portellone del bagagliaio quando è aperto, come se fosse una tettoia.

Sono ovviamente al limite della categoria “camper” e necessitano della sosta in campeggi attrezzati a causa dell’assenza di toilette. Rappresentano la soluzione più economica e quella più adatta agli amanti dell’avventura, ma decisamente la meno confortevole.

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Van: i camper puri

I cosiddetti camper puri sono furgoncini all’interno dei quali è stato montato l’occorrente per vivere, lasciando intatto il telaio: un cucinino molto compatto, un letto e un water, spesso di quelli da campeggio che possono essere facilmente nascosti in un armadietto e tirati fuori all’occorrenza. Di solito offrono 2 posti letto, ma ci sono modelli forniti di un tetto estensibile che si apre a soffietto e che ospita un secondo letto mansardato a 2 posti.

Stiamo parlando in effetti dei nostri amati van, tra i quali troviamo una vera icona del viaggio in libertà: il furgoncino Volkswagen Bulli, [link articolo sul bulli] uno dei più belli del mondo. Tra i camper dotati di attrezzature e servizi, i van sono i più economici, sono comodi per raggiungere anche i posti meno accessibili, ma di sicuro è necessario avere un alto grado di intimità con il resto dell’equipaggio!

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Camper semintegrali e mansardati

Parliamo di furgoni più alti, più lunghi e più grandi dei van, sulla cabina dei quali è stata montata la camperizzazione (cucina, bagno chimico, doccia, tavolo e divanetto, frigorifero, ampio bagagliaio, ecc.).

I modelli più compatti sono comunemente conosciuti come semintegrali e offrono 2-3 posti letto, quelli più grandi hanno una mansarda sopra la cabina di guida con altri 2 posti letto e sono appunto chiamati “mansardati”. Ovviamente più costosi dei van e meno agevoli sulle strade strette, offrono però grande autonomia e maggiori comodità, a partire da quella di non dover camminare ricurvi.

La maggior parte di questo tipo di camper è montata su furgoni che possono essere guidati tranquillamente anche con la patente B (Fiat Ducato, Ford Transit, ecc.), di solito fino a 3,5 tonnellate di peso.

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Motorhome

Visti da fuori, non hanno certo un grande fascino: sembrano enormi scatoloni. Ma all’interno i motorhome rivelano la loro natura di straordinari appartamenti su ruote, dotati di ogni sorta di comfort. Non saranno un problema né il maltempo né le temperature, ma potrebbero esserlo le strade strette con le curve a gomito o le stradine che scendono verso una bella spiaggia.

I motorhome rendono la vita all’aria aperta comodissima, ma ovviamente hanno prezzi di noleggio e acquisto più alti, senza contare che annullano la filosofia un po’ romantica che c’è dietro il viaggio in van: la libertà di andare ovunque e fare qualsiasi cosa.

vangeneration

MA QUANTO MI COSTI?

Non occorre spendere una fortuna per passare diverse settimane in viaggio in van, anche senza troppe riduzioni drastiche. Ovviamente, molto dipende dalle nostre esigenze. Se scegliamo la vanlife senza dormire in campeggio e cuciniamo all’aperto o sul mezzo senza ricorrere a ristoranti, il budget si riduce di molto.

Dobbiamo sempre considerare il costo del carburante e quello del noleggio, che in alta stagione potrebbe essere alto, ma con un po’ di accortezza e scegliendo il periodo giusto potremmo fare una vacanza straordinaria a un prezzo davvero ridotto.

sosta van

SIAMO PARTITI! E ORA, DOVE CI FERMIAMO?

Ci sono apposite aree di sosta, gratuite o a pagamento. Molte sono anche fornite di servizi igienici, acqua potabile e scarico. Non sempre però è ammesso campeggiare fuori dal veicolo.

Uno degli aspetti più belli della vanlife tuttavia è andare un po’ all’avventura, stare immersi nella natura, anche un po’ isolati, in luoghi meravigliosi. Si tratta della cosiddetta “sosta libera”, ma non è sempre agevole trovare un posto in cui sia legale farlo. Naturalmente è facile passare inosservati se ci fermiamo in parcheggi rurali, ma nel caso qualcuno ci noti potremmo essere sanzionati.

È fondamentale quindi informarci sulle leggi in vigore nel posto che vogliamo visitare, capire e rispettare i regolamenti, la gente locale e l’ambiente.

In Inghilterra, Nuova Zelanda e Stati Uniti si trovano anche soluzioni particolari: associazioni di pub che offrono il proprio parcheggio purché i camperisti prendano almeno una consumazione.

Più costoso, meno avventuroso ma di certo comodo sarebbe infine fermarsi in un campeggio per avere accesso anche ai tanti servizi e alle attività che queste strutture offrono. Ci sono tante piattaforme per trovarli. Per i luoghi che abbiamo citato, per esempio, abbiamo il gruppo KOA negli Stati Uniti, Camping NZ in Nuova Zelanda e Cool Camping nel Regno Unito.

bulli surf

IN DEFINITIVA, LA VANLIFE FA DAVVERO PER ME?

Avere una piccola casa sempre a portata di mano con tanto di bagno, cucina e letto ti dà un’impagabile emozione di libertà e spontaneità. Puoi scegliere dove fermarti per la notte, di fronte a un panorama che ti ha colpito, su una scogliera per vedere il mare appena alzato, o su una spiaggia per accendere un falò. Puoi fare ciò che vuoi, mangiare ciò che vuoi e andare dove vuoi.

Un’esperienza che si vive meglio con condizioni meteo favorevoli. Meglio sempre informarsi prima sulle previsioni del tempo se vuoi viaggiare in van: il bello è che puoi sempre cambiare direzione e scegliere un’altra meta, anche all’ultimo momento. Oppure dovresti mettere in conto di scegliere un camper più grande e dotato di sistemi di condizionamento o riscaldamento.

Ma allora, in definitiva, come si fa a capire se siamo davvero adatti alla vanlife? L’importante è essere sinceri con noi stessi. Se guidare per ore (o comunque percorrere lunghi tragitti su quattro ruote) ti innervosisce, se preferisci vivere la vacanza in totale comodità (magari anche con un pizzico di lusso), se ti mettono ansia gli spazi ristretti e ancor di più passare tanto tempo in un ambiente limitato con altre persone, per quanto non estranee, allora forse la vanlife non è la soluzione migliore.

Tuttavia, se le magnifiche foto che si vedono su Instagram ti hanno incuriosito almeno un po’, per capire se sei adatto alla vanlife è sempre meglio provare, magari con un noleggio, la soluzione più veloce ed economica. Se non ti piace, potrai sempre ripiegare sull’albergo più vicino e tirare un sospiro di sollievo per aver evitato un investimento sbagliato.

Ma se ti piace, avrai vissuto la prima di tante esperienze indimenticabili e magari comincerai a pensare di acquistare un tuo van per il prossimo futuro.

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